Le basi della pittura terapeutica

Luce colore e tenebra sono le tre grandi realtà cosmiche da cui tutto ha origine e che si esprimono metamorfosate nel microcosmo dell’essere umano. La mattina, quando emergiamo dalla coscienza di sonno a quella di veglia, la prima esperienza che facciamo è quella del calore. Il calore ci avvolge, ci riempie, ci sostiene, ci dà vita. Non ha confini, può compenetrare tutto, è la sostanza più fine, la prima sostanza esistente sulla terra. Quando parliamo di tenebra, in questo ambito parliamo di calore. La tenebra/calore è la madre spirituale della sostanza, è il primo principio di tutta la creazione, è simpatia cosmica oggettiva. Questo gesto di simpatia della tenebra/calore è portatore di gravità, bontà, attrazione, amore. Dà a tutto ciò che è vivente possibilità di crescita, sviluppo ed evoluzione. Non ha centro né periferia, è impulso al movimento, movimento verso la luce. La tenebra/calore ama la luce, nel suo gesto di simpatia si muove verso la luce stessa e costantemente anela ad essa. Si muove in spirali, in onde, avvolge e sostiene; non ha forma, non ha la possibilità di dare forma, ma riempie e sostanzia tutta la realtà terrestre.
La polarità della tenebra è la luce. È il secondo principio creatore, espressione dell’antipatia cosmica oggettiva; l’antipatia cosmica in quanto forza formatrice scorre dal mondo spirituale in un flusso che si manifesta nell’atmosfera terrestre come luce. È portatrice di forma, in essa tutto muore. La luce ci mostra tutto ciò che viene ad essere, differenzia e separa. Essa irradia in linea retta da un centro ad una periferia, questo è il solo movimento che può fare, non può avvolgere o muoversi in curve. Si mostra in punti, fasci, raggi, strisce. Lontano dalla sua sorgente è leggera, diffusa, calda, muore nella tenebra. Vicino alla sua fonte è finita, formata, fredda, chiara, netta. La luce è trasparente, pulita, possiamo guardare attraverso di essa. Nel suo gesto di antipatia cosmica respinge costantemente la tenebra, ma anche la risucchia.
Nell’incontro fra il gesto di antipatia della luce e quello di simpatia della tenebra/calore nasce un grande dramma e un grande movimento. Da questo movimento viene generato tutto il mondo fuori e dentro l’essere umano, tutte le forme e i colori. La tenebra/calore porta l’impulso al movimento, la luce risveglia questo movimento quando irradia nella tenebra; essa dà una direzione e uno scopo al “caos” della tenebra/calore. La luce dà forma alla tenebra, porta la coscienza e il passato, in essa vive la saggezza. La tenebra/calore dà vita alla luce, la riscalda, porta il futuro, in essa vive l’amore. In questo incontro la tenebra viene illuminata, sollevata, risanata e costantemente rigenerata, la materia viene spiritualizzata. D’altro canto la luce acquista vita e calore, diviene una nuova luce rinnovata dall’impulso di amore della tenebra. Appare così l’immagine della grande spirale: la luce irradia dall’alto, la tenebra si muove attorno ad essa, verso l’alto, in spirali, più lente e grandi in basso, sempre più veloci e piccole man mano che la tenebra si solleva verso la sorgente della luce; se osserviamo le piante possiamo ritrovare questa immagine nello stelo (luce) e nelle foglie (tenebra) che crescono a spirale attorno ad esso. Lo stelo stesso si muove sempre in spirale quando cresce tra luce e tenebra.
Dall’incontro fra questi due grandi principi spirituali creatori, luce e tenebra/calore, nasce la terza realtà cosmica: il colore. Il colore è espressione dell’attività creatrice costante di luce e tenebra che ad ogni istante rinnovano se stesse e la creazione in un rigenerarsi della vita che non ha mai fine. L’attività di luce e tenebra è di per se stessa invisibile e si manifesta alla nostra percezione come colore. Il mondo del colore è l’espressione visibile di questa azione creatrice. Un grande spazio di colore viene creato tra la luce e la tenebra/calore e in questo noi ci muoviamo come esseri umani. Attorno a noi, nel macrocosmo, vi è una fluente atmosfera in continuo movimento nella quale i colori irradiano dall’anima cosmica; in questa atmosfera di colore noi siamo nel presente, in una continua ricerca di equilibrio tra le forze obiettive di antipatia (luce) e le forze obiettive di simpatia (tenebra/calore). Il nostro IO è il mediatore tra queste due forze.
Il colore è movimento visibile, in questo movimento l’essere umano può entrare nella terza dimensione e nello spazio, vivere sulla terra, sperimentare dentro di sé la propria anima come riflesso e metamorfosi dell’anima cosmica.